Le ali della fantasia

Fantasia : facoltà della mente umana di interpretare liberamente i dati forniti dall’esperienza, o di rappresentare contenuti inesistenti in immagini sensibili.

Questa è la definizione che dà il vocabolario Zingarelli.

Lasciando stare i formalismi, quello che mi interessa della fantasia è la sua utilità: è comoda per dare un po’ di colore alle giornate grige ed aiuta a resistere alla noia della quotidianità.

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Fuga in Guild Wars

Del perché mi piaccia il genere fantasy ne ho già parlato in precedenza, oggi però si cambia stile: non libri ma giochi.
È da poco stato rilasciato Guild Wars 2. Ho provato a resistere, a continuare a ripetermi di non acquistare quel gioco, ma poi ho ceduto.

La versione ufficiale è che un mio amico mi ha convinto mettendomi con le spalle al muro “o lo compri o te lo regaliamo per il compleanno“.
La realtà è che mi piace: mi piaceva l’uno (nonostante non abbia mai finito molti filoni della storia) e mi sta piacendo il due.

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eBook vs Libro

Oggi mi sono imbattuto in questo articolo su Scrittevolmente, un sito principalmente di recensioni letterarie, nato in risposta a questo articolo di Il fatto quotidiano.
Si parla principalmente della lotta tra eBook e libri cartacei e di tutti i vari stereotipi associati. Per quel che mi riguarda la realtà sta un po’ nel mezzo: condivido le paure espresse sul fatto quotidiano ma non le sue demonizzazioni, come d’altro canto capisco l’entusiasmo riportato su scrittevolmente nonostante non lo trovi così reale.

Riporto quindi qui di seguito il mio commento lasciato su scrittevolmente, consigliando comunque la lettura dei due articoli.

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Vertigini

In questo momento mi trovo a Singapore, il mio orologio da polso segna le 8 meno un quarto, il cellulare che si è aggiornato dal solo sul nuovo fuso segna le due meno un quarto (di notte), quello biologico è talmente fuori fase che sa solo di non avere sonno. Come sia possibile non so visto che la notte l’ho passata in aereo e sarò riuscito a dormire un massimo di 5 ore a più riprese. La cosa strana, è che nonostante tutte queste premesse, il pensiero che mi viene in mente da scrivere riguarda non il viaggio, non l’aereo, non il deserto visto in volo a Dubai né la prima impressione di Singapore. In questa “notte” di insonnia voglio parlare di vertigini, quella che comunemente consideriamo la paura dell’altezza.

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