Una valigia carica di…

RicordiQuesta è stata la prima volta che mi sono trovato ad affrontare un viaggio così lungo da coprire più stagioni.
Non è stato quindi facile preparare la valigia. Ti rendi conto che non puoi portare tutto con te; ti rendi conto che non ha senso portare tutto con te; ed infine, ti rendi conto che non vuoi portare tutto con te.

Ma allora cosa mettere in valigia?
Sono partito considerando gli indispensabili, che però in questo viaggio non erano vestiti o accessori, ma simboli. Simboli di cose che voglio ricordare: persone, parenti, amici, luoghi ed emozioni.

Ecco allora che nella valigia ha trovato posto un mappamondo gonfiabile, comprato verso la fine del mio dottorato per studiare un po’ di geografia ed essere consapevole di dove poter viaggiare; le mie bacchette cinesi da viaggio, per ricordarmi di dove sono stato; una bussola regalatami per “sapere sempre in che direzione è casa”; un sapone 100% italiano, regalatomi in modo che “con la sua fragranza che ricorda le saline di Sicilia, il basilico fresco, l’aria delle Alpi, le pizze napoletane, la cotoletta alla milanese…” 1 possa ricordarmi l’Italia; un portafoglio regalatomi per la laurea, che è sempre stato troppo bello per essere usato in un’occasione che non fosse speciale 2; una moka, perché non si può essere veri italiani all’estero senza averne una; un asciugamano, perché… bisogna sempre sapere dov’è il tuo asciugamano 3; tanti piccoli oggetti, per lo più portachiavi, regali di persone che nonstante un oceano ci separi mi sono vicine; per ultimo ma non meno importante, un calendario preparato da mia sorella con tutte le foto di amici e familiari.

Manca una cosa a dire il vero in questa foto, ma non perché non abbia trovato posto in valigia. Solo che è qualcosa di più personale, che non mi sento di condividere così apertamente. Un simbolo di un sogno chiuso in un cassetto da così tanto tempo da essere quasi stato dimenticato. Un cassetto che, dopo tanti anni, è stato finalmente aperto.

Note:

  1. giuro che c’è scritto proprio questo sul retro
  2. e conoscendo chi me l’ha regalto non avrei potuto trovare occasione più speciale di un viaggio negli USA
  3. per chi non la capisse, consiglio di partire vedendo cos’è il Towel Day

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