Il colore del grano

We’re all lyin’ in the gutter, Fred. But some of us’re lookin’ at the stars…

Siamo tutti nel fango, Fred, ma qualcuno di noi guarda alle stelle…

Sono parole che Terry Pratchett fa dire ad un suo personaggio quando questo si risveglia in mezzo ad un canale di sfogo con i postumi di una sbronza colossale.

Sbronza a parte, in questo momento le sento veramente vicine quelle parole. Ma cosa succede quando si guardano le stelle, quando addirittura si riesce ad avvicinarsi a loro? Cosa succede poi quando si ricade giù nel fango?

Di sicuro è difficile tornare ad ambientarsi a terra quando si è viaggiato. Ma quando anche la speranza di un nuovo viaggio è lontana si può addirittura rimpiangere l’ignoranza; maledire il viaggio; guardare con invidia a chi, non avendo mai nemmeno alzato gli occhi al cielo, vive felice imprigionato tra delle colonne d’Ercole che si è posto volutamente vicino.

Ma come diceva Asimov: “Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l’ignoranza che possiamo risolverli“. Quindi cosa rimane di positivo dal viaggio tra le stelle se quello che si sente al rientro è solo dolore?

Sicuramente il colore del grano e la coscienza che, nonostante tutto, ne sia valsa la pena.

2 pensieri su “Il colore del grano

  1. Sono alla ricerca di frasi e racconti motivazionali per aiutare i miei compagni di percorso e me stesso. Crado di essere in un posto giusto. Grazie di esistere.

    • Dicendo questo mi lusinghi, anche se non posso nascondere che ho una certa paura che te possa avermi sopravvalutato. Come già detto più volte, ho sempre considerato questo blog solo come sfogo per i miei pensieri; ma se questo possa effettivamente aiutare qualcuno non posso esserne che felice.
      In bocca al lupo per il tuo percorso, qualunque esso sia; ti auguro che possa svolgersi nel migliore dei modi possibili.

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