Il durian

Il durian è un frutto diffuso principalmente nell’Asia sud-orientale. Fin qua non ci sarebbe nulla di strano: potrebbe sembrare uno dei tanti frutti esotici che semplicemente non arrivano sulle tavole europee. Il discorso però è decisamente più interessante.

Il durian è la classica cosa che o si odia o si ama. Il punto è che, nonostante sia veramente molto facile odiarlo, qua in zona pare che ne vadano tutti matti.

 

A vederlo è un frutto sicuramente un po’ strano, ma alle stranezze dopo un po’ ci si abitua: protetto da una scorza dura e spinosa di colore verde/marroncino, nasconde al suo interno delle cavità contenenti una polpa giallognola, la parte che si mangia, che avvolge un grosso e piatto seme.

In Singapore è molto facile trovare bancarelle agli angoli della strada che vendono solamente durian. Dicendo molto facile, intendo che è proprio impossibile non notarle: l’odore si riconosce a distanza perché è veramente eccessivamente forte!

Premetto che l’ho voluto provare, ma le parole migliori per descriverlo le ho trovate in una guida: è come mangiare una pappetta d’aglio accanto ad una fogna a cielo aperto. Ed è vero: l’odore è tremendo, soprattutto al primo impatto ricorda un posto con dei seri problemi fognari. Il sapore invece non è così esageratamente forte: ricorda effettivamente l’aglio ma non puro come mangiare uno spicchio, piuttosto come mangiare una di quelle salse a base d’aglio per carni o bruschette. La consistenza della polpa è morbida ma compatta, il che rende difficile pensare ad un frutto con cui paragonarla; l’unica cosa che mi viene in mente è una banana matura, avvolta in una  pellicola trasparente: morbida ma che non si spacca facilmente.

Che dire, nonostante qua il durian sia generalmente apprezzato rimane comunque un argomento controverso: da un lato si possono trovare caramelle al sapore di durian, dall’altro è vietato portarlo in alberghi e sui mezzi pubblici.

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