Recensione Kindle Touch

Come promesso, oggi arriva la recensione del Kindle Touch. Preferisco tralasciare i dettagli tecnici, che si possono tranquillamente leggere su Amazon, per concentrarmi sull’esperienza d’uso; come unico dettaglio dico che è la versione senza 3G ma “With Special Offers”, ovvero quella (non ancora disponibile in Italia) che in cambio di un po’ di pubblicità viene venduta scontata.

La confezione

Il primo approccio che si ha con il lettore è dalla sua scatola: davvero minimale e totalmente in cartone riciclato, non è presente né un sacchetto di plastica né il classico filino di ferro per legare il cavo.
Quelli di Amazon chiamano questo tipo di imballaggio Frustration-Free (senza frustrazioni). Il loro obiettivo è di fare una confezione totalmente in materiale riciclabile, che permetta all’oggetto di essere spedito senza imballaggi extra e che sia di facile apertura. Devo dire che in questo caso ci sono riusciti appieno.
Una volta aperto il pacco, il contenuto è semplicemente il lettore di ebook, un cavo micro-USB di un metro e mezzo circa ed un foglietto con le istruzioni per la prima accensione. Non è presente un alimentatore da rete elettrica, ma visto che basta una normale porta USB non che sia un grosso problema.

Il primo utilizzo

Appena aperta la scatola lo schermo del Kindle mostra come collegare il cavo al pc ed indica con una freccia il tasto da premere per l’accensione. Una volta acceso il lettore si trova al suo interno l’ebook col manuale d’uso.

Collegando il Kindle al PC questo viene visto come un disco esterno. Per copiare i libri di per sé basta spostare i file all’interno dell’apposita directory. Però, siccome non è supportato il formato ePub (il più diffuso per i libri gratuiti), consiglio l’uso di Calibre, un buon programma utilizzabile liberamente che, oltre ad organizzare il catalogo dei libri sul computer, si preoccupa di convertirli nel formato opportuno durante il caricamento sul Kindle.

Il lettore dispone di due soli tasti fisici: quello piccolo posto sul lato inferiore serve per l’accensione e lo spegnimento, quello al centro subito sotto allo schermo permette di tornare al menu iniziale. Tutto il resto si comanda tramite il touch screen.

Quello che sapevo già, ma mi ha comunque stupito per quanto sia pervasiva la scelta, è che il Kindle è un dispositivo Amazon centrico. Nel senso che nonostante sia possibile usarlo senza registrarlo su Amazon, molte funzioni rimangono disattivate: ad esempio mi era impossibile perfino regolare l’orologio.

Per il resto il menu per la scelta dei libri è decisamente intuitivo da navigare; lo è un po’ di meno quello per le impostazioni del dispositivo. Il tutto è comunque ben spiegato nel manuale di istruzioni.

La lettura

La lettura è agevole, se non fosse per una leggera lucidità lo schermo e-ink sarebbe indistinguibile dalla carta stampata. Arrivati a sera, con gli occhi stanchi, si riesce quindi a leggere senza problemi. Lo schermo comunque è sprovvisto di qualsiasi forma di illuminazione, quindi se si vuole leggere è necessario avere della luce, che sia poi sole pieno o una lampada da comodino non fa differenza.

Per girare le pagine si può o scorrere il dito sullo schermo nella direzione desiderata, oppure toccare lo schermo a destra per avanzare o vicino al bordo sinistro per retrocedere. Questa è forse stata la parte più difficile da abituarsi, mi è capitato spesso agli inizi di toccare lo schermo per pulirlo, iniziare nuovamente la lettura e scoprire di non essere più sulla pagina corretta.

Tra le cose comode c’è il dizionario integrato: basta tenere il dito premuto su una parola che compare la sua definizione. Anche la possibilità di cambiare dimensione dei caratteri e spaziatura del testo aiuta ad adattare il libro alle condizioni di lettura preferite.

Per ogni libro in lettura il Kindle salva in automatico l’ultima pagina visualizzata in modo da riaprilo nel punto esatto. Rimane comunque possibile inserire quanti segnalibri si voglia semplicemente toccando l’angolo in alto a destra. La pagina così salvata rimane marchiata con una brutta orecchia virtuale, che però fortunatamente non rovina il libro in questione. Se invece si poggia il dito sul testo per un attimo e poi lo si trascina si può evidenziare il testo o inserire una nota. Segnalibri, note ed evidenziazioni sono poi tutte mostrate in una pagina particolare per permettere di ritrovarle in fretta. Nel caso poi si voglia trovare un punto particolare del testo, non annotato tramite i metodi precedenti, bisogna resistere alla tentazione di sfogliare il libro: il cambio delle pagine è comunque troppo lento e l’impaginazione dinamica può far si che il testo si sposti rispetto alla posizione della prima lettura; si può invece usare la comodissima ricerca libera che inoltre, usando algoritmi di stemming, è in grado di trovare parole anche non scritte esattamente nella stessa maniera (ad esempio forme maschili e femminili di uno stesso termine).

Altra cosa a cui mi sto ancora adattando è la mancanza delle pagine. Per sapere a che punto si è della lettura sono disponibili la percentuale di avanzamento o il numero di posizione, un valore che conta la dimensione del libro spezzandolo in blocchi di 128 byte e quindi è più indicativo della quantità di testo in termini assoluti (sebbene sia influenzato dalla dimensione delle immagini e dei codici di controllo). Solo se l’ebook lo prevede è possibile vedere il numero di pagina dell’equivalente versione cartacea.
Sempre legato alla mancanza di pagine ed alla lentezza di aggiornamento dello schermo, ho dovuto rinunciare alla mia abitudine di scorrere avanti velocemente le pagine per decidere se interrompere la lettura o proseguire fino alla fine di un capitolo o di un paragrafo. O per lo meno, mi limito a farlo scorrendo un massimo di tre o quattro pagine.

Osservazioni varie

La limitazione più assurda che ho riscontrato durante l’utilizzo è una gestione veramente scomoda dei libri memorizzati. L’elenco dei libri si può organizzare in ordine alfabetico per titolo o per autore, in alternativa per quanto sia recente (ultimi aperti ed ultimi caricati per primi) o per collezioni. Le collezioni sono il modo per raggruppare libri secondo criteri personali. Il problema è che le collezioni possono essere gestite solo dal Kindle, non c’è modo di organizzarle dal computer, il che rende l’operazione decisamente lenta e noiosa. L’idea che mi ero fatto era che avendo a disposizione 3GB per i libri si potesse caricare un’intera libreria e non pensarci più, visto però quanto sia difficile organizzarli credo che fare una cosa del genere diventi quantomeno scomoda da gestire.

La grandezza direi che è un buon compromesso: lo schermo è grande poco meno della pagina di un libro in edizione economica, quindi rimane comodo per la lettura occupando comunque meno spazio di un libro medio perché più sottile. D’altro canto uno schermo di quelle dimensioni è adatto solo a libri salvati in formati fluidi, ovvero che non hanno una impaginazione forzata. Un file in pdf è quindi leggibile solo se salvato per pagine piccole, il classico pdf per fogli A4 è meglio non provare nemmeno ad aprirlo.
Lascia un po’ perplesso la modalità di lettura in orizzontale: introdotta solo con l’ultimo aggiornamento ruota solo la pagina del libro lasciando le schermate dei menu e delle impostazioni sempre in verticale.

La pubblicità è decisamente meno fastidiosa di quello che pensassi: c’è giusto una barra in fondo al menu principale alta quanto un dito ed una immagine, di volta in volta diversa, che rimane sullo schermo a lettore spento.

La durata della batteria è invece notevole: ho letto due libri da 200 pagine ciascuno e un numero non meglio precisato di articoli, scovati su internet ed inviati tramite il servizio documenti personali, con una sola carica. Inoltre non ho mai disattivato la wireless in tutto questo tempo, quindi sicuramente basta avere qualche accortezza in più per aumentarne l’autonomia.

La tastiera virtuale è comoda da usare, per quanto non ci sia spesso occasione di farlo. Sarebbe comodo avere la possibilità di installare programmi aggiuntivi ad esempio per gestire delle note personali, possibilmente sincronizzabili con qualche servizio in rete. Su Amazon si trovano in vendita cose simili, in realtà sono solo libri vuoti dove è possibile usare lo strumento di annotazione nativo. Quindi è meglio evitare di buttare soldi e farsi da soli un file per questo scopo.

Funzionalità sperimentali

Il Kindle mette a disposizione tre funzionalità extra considerate sperimentali e quindi senza garanzie di corretto funzionamento: il sintetizzatore vocale, un browser web ed un lettore mp3.

Il sintetizzatore vocale funziona (al momento) solo per i testi in inglese. Si può scegliere il tono maschile o femminile, la velocità di lettura ed ovviamente il volume. Devo dire che nelle poche prove che ho fatto l’ho trovato valido: si riesce a capire abbastanza bene quello che viene letto.

Il browser web mi ha lasciato decisamente stupito: è in grado di navigare anche su siti veramente complessi. Ovviamente le limitazioni dello schermo sono notevoli: la bassa velocità di aggiornamento fa passare la voglia di guardare siti che necessitano di muoversi continuamente nella pagina e la presenza di soli 16 livelli di grigio rende alcuni siti abbastanza inguardabili. Ma come browser di emergenza, sotto particolari condizioni, può essere migliore di quello di un cellulare. È inoltre presente una funzione per togliere tutti gli elementi inutili di una pagina web per leggere solo il testo utile.

Il lettore mp3 invece mi ha lasciato perplesso visto che non è possibile selezionare la canzone: la riproduzione parte e si può solo scegliere se fermarla, avanzare o tornare indietro. C’è da dire che l’utilizzo principale del dispositivo è quello di lettura, quindi l’idea è che uno voglia caricare solo musica di sottofondo ed in questo caso non sono necessari controlli più avanzati. Il che è abbastanza un peccato visto tutto lo spazio che si ha a disposizione.

Conclusioni

Di sicuro la carta manca al tatto, ma devo dire che mi sono abituato molto in fretta a leggere su questo bel giocattolino. Ci sono vari miglioramenti che possono essere fatti al software e che spero faranno.

La prossima versione, che si mormora verrà rilasciata entro fine anno, dovrebbe avere uno schermo sempre e-ink ma a colori; se riusciranno a renderlo ancora più reattivo di sicuro sarà un grande passo avanti.

Siccome ora prevedo di leggerci parecchio, direi che sarà interessante fare una contro recensione al prossimo libro cartaceo che mi capiterà di leggere; così da valutare se e quanto possa essere difficile riabituarsi al buon e collaudato libro cartaceo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*