Un nuovo hobby

Di recente ho scoperto un nuovo hobby: lavorare il legno.

Ho l’opportunità di avere a disposizione un laboratorio ben attrezzato e la fortuna di avere trovato una persona molto patita disposta ad insegnarmi. Ho scoperto quanto si possa essere precisi con “semplici” strumenti a mano, il che aiuta a rilassarmi e a sfogare in maniera controllata la mia ossessione per la precisione.

È da un po’ che quindi sono alla ricerca di piccoli progetti giusto per prendere la mano e fare pratica. Sono partito a fare la tradizionale scatoletta in legno, mi sono allenato a fare giunti di varie forme e tipi, mi sono fatto anche un supporto per il portatile. Ma visto che le feste si avvicinano, voglio parlare dell’ultimo progetto: un piccolo albero di Natale stilizzato.

Di recente mi sono trasferito ed in questo nuovo appartamento ho veramente poco spazio, quindi un vero albero di Natale sarebbe troppo impegnativo. Ma volevo comunque avere un segno delle feste in casa, ho quindi cercato su Internet dell’ispirazione. Quello che vedrete qua non è una mia idea originale, ma ho voluto raggruppare dei commenti riguardo alla mia interpretazione e realizzazione di questo albero di Natale a due dimensioni.

Le assi vengono dallo stesso pallet, quelle chiare sono semplicemente state lisciate

Il tutto è partito da un vecchio pallet che ho smantellato per recuperarne il legno. È impressionante vedere quanto il legno migliori una volta grattato via lo strato logoro superficiale.

Fatto questo ho tagliato i pezzi a necessari: 3 listarelle per l’albero ed un rettangolo per la base. Volevo fare pratica con i tagli a mano, quindi ho usato una sega. Una delle cose che ho scoperto (e che mi ha aperto un modo) è che ci sono molti diversi tipi di seghe a seconda dei denti, ma in generale si distinguono in 2 tipi: una per il taglio lungo le venature ed una per il taglio di traverso. E la differenza si nota di parecchio sia in termini di precisione che in termini di velocità del taglio. Un’altra distinzione è tra le seghe giapponesi e occidentali: quelle giapponesi tagliano tirando, quelle occidentali spingendo. Per quel che mi riguarda, è molto più facile tagliare dritto con quelle giapponesi.

Ovviamente, per quanta attenzione si possa mettere, il taglio con una sega non è comunque preciso e liscio (almeno non i miei). Qui ho scoperto le pialle: è impressionante quanto si possa tirare liscio il legno con una buona pialla veramente affilata.

Un’altra informazione che cambia completamente il concetto di falegnameria è lo scoprire che ci sono molti tipi di pialle. In questo caso ho usato una router plane (non riesco a capire se abbia un nome in italiano) per fare l’incavo nella base.

Uno strumento di cui non so più fare a meno è infine un semplice scalpello. Una cosa che non sapevo è uno scalpello affilato bene deve poter tagliare un foglio di costa, e questo cambia veramente il suo utilizzo, diventa uno strumento di precisione che in questo caso ho usato per fare gli angoli alle listarelle del triangolo.

Per finire, qualche foro sui lati e una notte per fare seccare la colla.

Il giorno seguente ho fatto passare un filo di rafia rosso per i fori e mi sono divertito ad aggiungere le decorazioni. Ed ecco il risultato finale, un alberello di Natale molto stilizzato ma che occupa praticamente nessuno spazio sulla mensola.

E sotto a quest’albero di Natale, colgo l’occasione per fare gli auguri di buone Feste a tutti 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.