Las Vegas

Una cappella per i matrimoni a Las Vegas

Una cappella per i matrimoni a Las Vegas

Di Las Vegas si possono dire tante cose, ma la prima che mi viene in mente è che il suo soprannome, la città del vizio, è completamente meritato. Quello che colpisce immediatamente sono i colori e le luci, tutti i casinò con la gente che gioca e le varie slot machine che sfoggiano varie tematiche prese per lo più da film o serie televisive di culto. Ma andiamo con ordine.

Sinceramente mi immaginavo Las Vegas come una strada piena di alberghi e casinò spersa in mezzo al deserto, una sorta di quei paesini da film western in versione moderna. In realtà il deserto c’è, ed anche tanto, ma Las Vegas è una città grande dove solo una strada nel suo centro è occupata dai casinò. Arrivando quindi il primo impatto è con una immensa ed ordinata periferia; bisogna addentrarsi un po’ nella città prima di iniziare a vedere le caratteristiche luci che fanno tanto parte dell’immaginario collettivo.

Dei tipici hotel a Las Vegas

Dei tipici hotel a Las Vegas

La cosa positiva è che, col fatto che gli alberghi guadagnano di più grazie ai casinò annessi, il rapporto qualità prezzo delle camere è decisamente vantaggioso: la camera ci è costata un po’ di più della media del viaggio, ma il suo stile era decisamente fuori scala rispetto alle altre dove abbiamo pernottato.

Durante il nostro viaggio abbiamo visitato la città di lunedì, il che ci ha fatto amaramente scoprire che non è il paese dei balocchi sempre aperto che si immagina. Non che non ci fosse nulla, ma la maggior parte degli spettacoli ed eventi, tra cui vari show del Cirque du Soleil, sono programmati solo durante i fine settimana.

L'isola del tesoro a Las Vegas

L’isola del tesoro a Las Vegas

Le attrazioni principali di Las Vegas sono i suoi hotel e casinò stessi: un tripudio di musica, luci e colori in versione decisamente pacchiana. Come già accennato, ogni albergo ha il suo casinò annesso, ed ognuno è impostato su uno stile diverso: c’è quello a mo’ di circo, quello stile nave pirata, quello stile Roma antica e via dicendo. Quello che conviene fare, nel caso come noi non si riesca a vedere nessuno spettacolo, è una passeggiata di hotel in hotel a godersi un po’ le hall e le decorazioni varie.

Per il resto la città non offre molto di più: a parte persone ad ogni angolo che cercano di convincerti ad entrare in dubbi club, se non c’è la voglia di giocare d’azzardo la visita può considerarsi conclusa.

Chiudo con la mia impressione personale. Las Vegas mi ha lasciato con dei sentimenti misti: al primo momento la città abbaglia e crea un grande stupore; poi pian piano si realizza che è tutta una gran finzione e quindi si rimane con un sorriso leggermente amaro; infine, arrivate le ore piccole quando la calca si inizia a diradare, girare per quei casinò vedendo poche persone intente a perdere soldi a tavoli quasi vuoti rischia di lasciare una gran tristezza.

Come ultima nota, lascio il consueto indice della vacanza.

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Un pensiero su “Las Vegas

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