Web feed, uno strumento utile ma poco conosciuto

L’articolo di oggi è più di stampo informatico, cercherò comunque di tenerlo alla portata di tutti in modo da spiegare questa utile ed in alcuni casi poco utilizzata tecnologia.

Introduciamo subito dicendo che ci sono due tipi di feed, RSS ed Atom. Ma siccome per l’utente non cambia essenzialmente nulla d’ora in poi li chiamerò entrambi genericamente feed.

Cos’è un feed?

Non voglio dilungarmi troppo nella spiegazione tecnica, perché il risultato molto probabilmente diventerebbe un riassunto o una copia della pagina di wikipedia, quindi preferisco dare una spiegazione molto grezza ma intuitiva: un feed è un modo particolare per salvare delle informazioni in modo che queste siano leggibili da dei programmi.

Pensate ad una pagina web a caso, guardandola compare il nome del sito, una barra di navigazione, della pubblicità, un elenco di informazioni ed infine il contenuto vero e proprio (immagine, testo, video…). Per un umano è semplice identificare tutte queste cose basandosi sulla loro posizione, sulla loro dimensione e confrontandoli con schemi pregressi (mi aspetto che il titolo sia sempre sopra il contenuto e scritto più grande ad esempio). Per un programma invece non è facile fare tutte queste assunzioni. Il feed è un modo per esportare questa pagina marcando il contenuto in maniera standard cosicché anche i programmi possano identificare correttamente le loro parti.

Perché usare un feed?

I motivi sono tanti dal punto di vista informatico, ma c’è una utilità anche per l’uomo comune. I feed sono un buon modo per seguire i siti che si ritengono più interessanti.

All’inizio della diffusione del web, furono inventate le newsletter: l’utente trova un sito interessante, si iscrive alla sua newsletter e questo gli manda a cadenze più o meno regolari un’email contenete le novità del sito (gli ultimi articoli inseriti, i riassunti delle cose più lette o quant’altro di importante).
Purtroppo questo sistema col tempo si è rivelato imperfetto:

  • obbliga l’utente a rivelare l’indirizzo email, siti poco raccomandabili possono rivendere gli indirizzi facendo intasare la casella di posta di email indesiderate;
  • l’utente si trova a mischiare nella casella di posta email private o di lavoro con informazioni essenzialmente pubblicitarie;
  • talvolta diventa difficile disdire il servizio, quindi spesso si rinuncia ad iscriversi;
  • c’è un costo nel mantenere le newsletter, quindi non tutti i siti le offrono.

Si è quindi studiato come passare da un sistema push (il sito spinge l’email nella casella dell’utente) ad un sistema pull (l’utente, o un programma per lui, prende le notizie solo quando richiesto). In questo modo non si è obbligati a rivelare l’indirizzo email e la revoca del servizio non deve essere processata dal sito quindi è immediata. Inoltre per il sito un feed è meno “costoso” da mantenere, quindi praticamente tutti i siti moderni li supportano.

Ma quindi come si usa?

Logo usato tipicamente per indicare i feed

Logo usato tipicamente per indicare i feed

Innanzitutto bisogna trovare un sito che esporti le sue informazioni tramite un feed. Questo primo passo è il più semplice: ormai la totalità di blog e siti di informazione lo fanno. Bisogna cercare nella pagina l’icona visibile qua a sinistra o la scritta feed. Alcuni browser hanno dei meccanismi di notifica nel caso in cui si stia visitando un sito che dichiara di pubblicarli. È possibile che un sito esporti più feed, a seconda dell’informazione che si vuole ricevere, ad esempio questo blog esporta il feed degli articoli e quello dei commenti. Una volta trovato il link bisogna copiare l’indirizzo del feed (tipicamente un click col destro e copia indirizzo).
A questo punto bisogna aggiungere l’indirizzo in un apposito programma di lettura. Questi programmi si chiamano aggregatori o feed reader, ce ne sono tanti disponibili. Io posso suggerire Mozilla Thunderbird, o Google Reader feedly. Mentre il primo è il classico programma che si installa sul computer, il secondo è un servizio online.

Finito, ora il sito che si voleva seguire è disponibile nel programma scelto. In qualunque momento si vogliano leggere le sue novità basta aprire il programma e vedere se ci sono articoli non letti, un po’ come con le email.

E quale sarebbe il vantaggio?

Non c’è modo migliore di usarlo per capirlo. Comunque proverò a fare una vaga idea: il vantaggio è che in questo modo esiste un solo punto da controllare per rimanere aggiornati di tutte le novità che si seguono online.

Il mio aggregatore al momento riceve informazioni da più di 80 feed diversi, tutti divisi per categoria: canali video di youtube, programmi radiofonici, blog di amici, notizie informatiche, notizie di attualità, divertimento, vignette ecc..
Prima di iniziare ad usarlo, giornalmente riuscivo a seguire quei 4 o 5 siti più prolifici e perdevo (o leggevo con grande ritardo) le informazioni di tutti gli altri. Adesso invece mi basta aprire l’aggregatore, scegliere la categoria e leggere tutte le informazioni che mi interessano anche interfogliate tra di loro: se voglio vedere delle notizie di attualità non mi interessa vederle divise per sito, è più comodo che siano ordinate per data, indifferentemente da chi le abbia pubblicate. Infine, è più facile seguire i siti che vengono aggiornati molto di rado, meno di una volta al mese ad esempio, senza perdere tempo ogni giorno a controllarli, perché c’è un programma che fa questo lavoro per me.

Ognuno poi si farà le sue opinioni a riguardo, io posso solo consigliare di provare: l’utilizzo dei feed web ha cambiato il modo che ho di relazionarmi con internet, a tal punto che… ne parlerò nel prossimo articolo 🙂

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